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RAGIONIAMO: le aflatossine

Demonizzazione degli OGM, cultura sempre più emergente del Biologico e della dieta Vegetariana. Ancora una volta lo scopo è ragionare. Mettiamo ora in relazione gli argomenti sopra proposti con le Aflatossine. Vado direttamente a parlare di casi molto pericolosi per la nostra salute non per creare terrore, ma perché alle volte solo con argomenti piuttosto forti si reisce veramente ad utilizzare la ragione.

Le aflatossine: sono micotossine, ovvero tossine di natura microbica prodotte da alcune specie fungine e da alcuni tipi di muffa e sono sostanze chimiche altamente tossiche e alcune di esse hanno azione mutagena.

Possono contaminare diversi prodotti alimentari (grano e cereali, soia, arachidi, caffè ecc; alcuni di questi alimenti servono da ingredienti base per altri prodotti (per esempio farine) oppure per l’alimentazione di animali, contribuendo a rendere estremamente vasto lo spettro dei prodotti a rischio (il latte è un prodotto tipico in cui la contaminazione da aflatossine è possibile).

L’aflatossina B1 è quella che riveste il maggiore interesse dal punto di vista tossicologico dal momento che si tratta di una sostanza genotossica ed epatocancerogena; per tale motivo l’IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito (1993) l’aflatossina B1 nell’elenco degli agenti cancerogeni per l’uomo (Gruppo 1).

I problemi che le aflatossine possono dare sono particolarmente gravi perché l’intossicazione è cronica e praticamente irreversibile, fino allo sviluppo di forme tumorali molto gravi. L’organo più colpito è il fegato con cirrosi e/o carcinomi, ma si hanno sospetti anche per arteriosclerosi, cancro al seno, cancro alla prostata, AIDS, morbo di Crohn, sclerosi multipla, infertilità ecc.

La tossicità delle aflatossine è dose-dipendente. In caso di aflatossicosi acuta sono numerosi e di diverso tipo i danni osservabili (danni epatici acuti, emorragie, edema); l’aflatossicosi può condurre alla morte.

Ora l’aspetto più importante; le aflatossine sono importanti per tre principali motivi.

  1. Sono il caso più convincente di come gli OGM possano aiutare l’uomo. Con mais transgenico (più resistente) il rischio delle aflatossine può essere ridotto di 10-15 volte;
  2. Sono un esempio lampante di come la semplice coltivazione biologica non possa dare garanzie totali; non esistono solo gli inquinanti “umani”;
  3. Le aflatossine sono un esempio di come una dieta vegetariana non sia affatto anticancro e come i problemi derivanti da cibi animali derivino dal vegetale;

In Conclusione: esistono profonde differenze fra i cibi che sono amplificate dai processi di produzione e dalla serietà del produttore. Infatti le aziende dovrebbero normalmente eseguire i controlli di legge e possono garantire implicitamente i loro prodotti con la volontà di non incorrere in danni d’immagine derivanti da partite inquinate. Siamo così sicuri che si senta più obbligata a fare questi controlli una piccola azienda artigianale rispetto ad una di grandi dimensioni dove una eventuale contaminazione potrebbe provocare perdite di milioni di euro tali da cancellarla definitivamente dal mercato ? Con ciò non è detto nemmeno il contrario ma iniziamo ad abituarci al fatto che la realtà è molto più complessa e meno semplicistica di come molti presunti “informatori internauti” vogliano farci credere. Un’altra domanda spunto di ragionamento: l’argomento è più che discusso e non si avvierà mai a conclusione, ed è quello relativo agli OGM. In realtà ancora non si sa se e quanto siano dannosi. Ma la mia domanda è: posto che siano dannosi per la salute è più pericoloso un accumulo nel nostro organismo di aflatossine (ora che ne conosciamo la pericolosità) oggi più sicuro utilizzando prodotti Non-OGM oppure un danno eventualmente derivante da prodotti OGM ? Onestamente ammettiamo almeno che con 2 semplici conoscenze in più della materia diventa molto più difficile rispondere !

Venendo a noi credo che sarebbe già un’ottimo passo in avanti quello di prendere buona abitudine di condividere su Facebook o sui social in genere solo ciò che ha delle vere basi scientifiche a supporto. Rendiamoci conto del fatto che, con l’avvento dei social e di Internet in particolare, ognuno di noi è diventato, a suo modo, anche un divulgatore di notizie, di coscienza, di informazione. Ognuno di noi fornisce notizie ai propri contatti; ognuno di noi deve sentirsi maggiormente responsabile di ciò che scrive.