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Micotossine su Spezie Tailandesi

Notifica del 13/04/2016: allerta per presenza di elevati livelli di Ochratossine su pepe, peperoncino, curcuma e citronella in polvere.

 

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Eccellenze in Digitale

Eccellenze in Digitale è un’iniziativa di Google in Italia per la formazione digitale del Made in Italy:
https://eccellenzeindigitale.withgoogle.com/

Attraverso il portale è possibile effettuare un percorso di formazione on-line composto da 23 argomenti e 89 video-lezioni che spaziano dall’ottimizzazione dei siti web, alla vendita on-line, all’ottimizzazione per i motori di ricerca, al social network e al marketing digitale. Alla fine di ogni argomento va superato un esame e dopo il completamento di tutti gli argomenti, tramite un esame finale si può ricevere l’Attestato sulla formazione digitale del Made in Italy: Eccellenze in Digitale.

Questo il mio attestato:

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Facebook messenger integra Dropbox

Il social network più famoso al mondo ha aggiunto l’integrazione di Dropbox sul Messenger di Android e iOS in modo da poter condividere foto, video e altri file all’interno di Messenger senza uscire dalla chat. La nuova caratteristica è stata lanciata da poco e potrebbero essere necessari alcuni giorni prima che arrivi sul telefonino.
Per vedere se si dispone della nuova funzione, bisogna assicurarsi di aver installato le ultime versioni delle applicazioni Messenger e Dropbox sul proprio dispositivo. Una volta fatto, occorre andare su “Altro” nell’app Messenger e cercare Dropbox come opzione. Se è presente questa opzione sarà possibile utilizzare Dropbox all’interno di Messenger.

Video, foto e gif animate che si condividono su Dropbox potranno apparire direttamente nella chat.

La nuova integrazione Dropbox è solo l’ultimo servizio per utilizzare Messenger a lavoro. Lo scorso anno, infatti, Facebook ha iniziato a spingere Messenger come piattaforma per applicazioni e servizi, annunciando le prime partnership con Uber e Lyft. Facebook inoltre prevede di annunciare un nuovo servizio di Bot (Robot) per Messenger. Ma Facebook non è l’unica azienda che lavora all’integrazione di funzionalità di terze parti in chat; anche Microsoft sta lavorando sull’integrazione Bot con Skype.

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Salmonella in cibo per animali

Notifica del 07/04/2016: Salmonella in mangimi per animali a base di girasole originari dell’Italia e destinati alla Svezia.

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vongole

Vongole deteriorate dalla Tunisia

Notifica del 06/04/2016: respinte alla Dogana vongole deteriorate provenienti dalla Tunisia.

 

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Cadmio e Mercurio su Pesce Spada

Notifica del 06/04/2016: allerta per presenza di elevati livelli di Cadmio e Mercurio su Pesce Spada refrigerato a fette, proveniente dalla Spagna .

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RAGIONIAMO: le aflatossine

Demonizzazione degli OGM, cultura sempre più emergente del Biologico e della dieta Vegetariana. Ancora una volta lo scopo è ragionare. Mettiamo ora in relazione gli argomenti sopra proposti con le Aflatossine. Vado direttamente a parlare di casi molto pericolosi per la nostra salute non per creare terrore, ma perché alle volte solo con argomenti piuttosto forti si reisce veramente ad utilizzare la ragione.

Le aflatossine: sono micotossine, ovvero tossine di natura microbica prodotte da alcune specie fungine e da alcuni tipi di muffa e sono sostanze chimiche altamente tossiche e alcune di esse hanno azione mutagena.

Possono contaminare diversi prodotti alimentari (grano e cereali, soia, arachidi, caffè ecc; alcuni di questi alimenti servono da ingredienti base per altri prodotti (per esempio farine) oppure per l’alimentazione di animali, contribuendo a rendere estremamente vasto lo spettro dei prodotti a rischio (il latte è un prodotto tipico in cui la contaminazione da aflatossine è possibile).

L’aflatossina B1 è quella che riveste il maggiore interesse dal punto di vista tossicologico dal momento che si tratta di una sostanza genotossica ed epatocancerogena; per tale motivo l’IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito (1993) l’aflatossina B1 nell’elenco degli agenti cancerogeni per l’uomo (Gruppo 1).

I problemi che le aflatossine possono dare sono particolarmente gravi perché l’intossicazione è cronica e praticamente irreversibile, fino allo sviluppo di forme tumorali molto gravi. L’organo più colpito è il fegato con cirrosi e/o carcinomi, ma si hanno sospetti anche per arteriosclerosi, cancro al seno, cancro alla prostata, AIDS, morbo di Crohn, sclerosi multipla, infertilità ecc.

La tossicità delle aflatossine è dose-dipendente. In caso di aflatossicosi acuta sono numerosi e di diverso tipo i danni osservabili (danni epatici acuti, emorragie, edema); l’aflatossicosi può condurre alla morte.

Ora l’aspetto più importante; le aflatossine sono importanti per tre principali motivi.

  1. Sono il caso più convincente di come gli OGM possano aiutare l’uomo. Con mais transgenico (più resistente) il rischio delle aflatossine può essere ridotto di 10-15 volte;
  2. Sono un esempio lampante di come la semplice coltivazione biologica non possa dare garanzie totali; non esistono solo gli inquinanti “umani”;
  3. Le aflatossine sono un esempio di come una dieta vegetariana non sia affatto anticancro e come i problemi derivanti da cibi animali derivino dal vegetale;

In Conclusione: esistono profonde differenze fra i cibi che sono amplificate dai processi di produzione e dalla serietà del produttore. Infatti le aziende dovrebbero normalmente eseguire i controlli di legge e possono garantire implicitamente i loro prodotti con la volontà di non incorrere in danni d’immagine derivanti da partite inquinate. Siamo così sicuri che si senta più obbligata a fare questi controlli una piccola azienda artigianale rispetto ad una di grandi dimensioni dove una eventuale contaminazione potrebbe provocare perdite di milioni di euro tali da cancellarla definitivamente dal mercato ? Con ciò non è detto nemmeno il contrario ma iniziamo ad abituarci al fatto che la realtà è molto più complessa e meno semplicistica di come molti presunti “informatori internauti” vogliano farci credere. Un’altra domanda spunto di ragionamento: l’argomento è più che discusso e non si avvierà mai a conclusione, ed è quello relativo agli OGM. In realtà ancora non si sa se e quanto siano dannosi. Ma la mia domanda è: posto che siano dannosi per la salute è più pericoloso un accumulo nel nostro organismo di aflatossine (ora che ne conosciamo la pericolosità) oggi più sicuro utilizzando prodotti Non-OGM oppure un danno eventualmente derivante da prodotti OGM ? Onestamente ammettiamo almeno che con 2 semplici conoscenze in più della materia diventa molto più difficile rispondere !

Venendo a noi credo che sarebbe già un’ottimo passo in avanti quello di prendere buona abitudine di condividere su Facebook o sui social in genere solo ciò che ha delle vere basi scientifiche a supporto. Rendiamoci conto del fatto che, con l’avvento dei social e di Internet in particolare, ognuno di noi è diventato, a suo modo, anche un divulgatore di notizie, di coscienza, di informazione. Ognuno di noi fornisce notizie ai propri contatti; ognuno di noi deve sentirsi maggiormente responsabile di ciò che scrive.

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RAGIONIAMO: Sicurezza, Salubrità, Qualità

Il mio non vuole essere un discorso di parte, anche perché, nel tema che stò per affrontare, di parte, qualunque essa sia, non si può essere, sempre se accettiamo come presupposto fondamentale quello di ragionare in maniera obiettiva e imparziale, con lo scopo unico di cercare quella verità di cui veramente si ha necessità. E questa verità, in realtà molto spesso quando si parla di alimentazione a volte stà da una parte, a volte dall’altra, a volte nel mezzo. Vero è che bisogna finirla con la demonizzazione spropositata di una parte o dell’altra, soprattutto quando tante tesi sono supportate da teorie non-scientifiche e quindi non-dimostrate. Anche perché la tematica relativa all’alimentazione è purtroppo più complessa rispetto a ciò che realmente crediamo, e diventa importante parlarne solo se effettivamente si ha una minima cognizione della causa. Vorrei innanzitutto parlare di Contaminazioni degli alimenti. Siano esse microbiologiche, siano esse chimiche, siano esse fisiche. Si dice spesso: “il cibo di un tempo era molto più sicuro rispetto ad oggi”. Non è così. E soprattutto non è così se vogliamo parlare di SICUREZZA, ossia della garanzia che quel prodotto non sia causa di danni alla nostra salute. Prima i prodotti erano invece molto meno sicuri, in particolare dal punto di vista microbiologico, ma le contaminazioni erano molto meno frequenti. Perché ? Perché prima non si usciva come adesso, non si faceva uso della ristorazione collettiva come oggi, non si girava il mondo come oggi. Ci sarebbe e si potrebbe approfondire ma, dati alla mano, questa è l’unica verità in linea generale. E, scusate il tono molto impopolare ma, le parole molto utilizzate ed in voga in questo periodo come: Artigianale, Fatto in Casa, Biologico (fai da tè), Km Zero sono delle autentiche puttanate, nel senso che non vogliono assolutamente dir nulla. Forse una delle sopracitate parole è secondo qualcuno sinonimo di MAGGIOR SICUREZZA ? Nemmeno una. Ricordiamoci: qualsiasi prodotto di cui andiamo ad alimentarci è Sicuro solo ed esclusivamente in dipendenza dei processi produttivi utilizzati dal produttore, che sia esso artigiano che sia esso industriale. Idem per chi oggi osa abbinare senza senso questi termini all’indice di Maggior Qualità. L’olio sardo è buono, ma è buono anche l’olio pugliese e se assaggiamo un olio greco, fatto come si deve ragazzi, c’è veramente poco da discutere. Apriamo gli occhi e non facciamo sempre del facile campanilismo. Aiutiamo il nostro territorio ma facciamolo spingendo e agevolando le realtà produttive del territorio a diventare superiori rispetto ad altre, fornendo loro tutte le informazioni necessarie per produrre garantendo Sicurezza, Salubrità, Qualità degli Alimenti. Questo è il modo più corretto per favorire eventualmente il KM Zero che, in assenza di questi presupposti, non significa assolutamente nulla, anzi, purtroppo lo intravedo piuttosto come un sistema per far “crogiolare sugli allori” chi non ha la minima intenzione di perseguire seriamente l’obiettivo. Infine: si giustifica molto spesso il KM Zero dal punto di vista della tematica legata all’inquinamento ambientale. Ma attenzione, ragioniamo ed informiamoci ancora una volta perchè, ponendo a confronto entrambe i metodi di filiera “dal campo alla tavola”, il trasporto contribuisce solo all’ 11% delle emissioni carboniche dell’agricoltura, il resto è legato esclusivamente ai metodi di produzione, cioè l’89%. Da questo punto di vista credete sia più sotto controllo la grande industria produttiva od il piccolo artigiano ? Ripeto: l’invito è solo a ragionare, la rete ultimamente stà facendo a mio modo di vedere troppi danni, gira troppa cattiva informazione spesso non avvallata da ricerca seria e proveniente quasi sempre da fonti poco attendibili.

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Norovirus su Ostriche vive

Notifica del 04/04/2016: allerta per presenza di Norovirus su ostriche vive provenienti dalla Francia e da distribuire sul mercato italiano.

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Facebook da la caccia ai profili fasulli

Gli sviluppatori di Menlo Park starebbero conducendo delle sperimentazioni su un nuovo sistema destinato a informare gli iscritti del fatto che una loro immagine o addirittura il loro nome sono sono stati utilizzati senza alcuna autorizzazione dal possessore di un altro account. L’idea dovrebbe essere quella di semplificare l’individuazione dei profili fasulli, vera e propria piaga dei social network.

E’ bene tenere presente che spesso le vittime dei falsi profili non sono soltanto coloro che vedono la propria identità digitale indebitamente clonata, ma anche (e non di rado soprattutto) chi subisce delle molestie da parte di malintenzionati che agiscono nell’anonimato perché nascosti dietro a fotografie e dati personali altrui.

In sostanza il nuovo sistema dovrebbe agire in diversi passaggi: l’utente di Facebookriceve una notifica riguardante il possibile uso illecito delle proprie informazioni, quest’ultimo effettua una verifica e nel caso di esito positivo segnala l’illecito alla piattaforma, la palla passa quindi in mano ai responsabili del servizio che decideranno il destino dell’account analizzato.

In sostanza parliamo di un meccanismo che opererà in automatico soltanto nella sua fase iniziale, quello della ricerca dei profili fasulli, succesivamente si procederà manualmente. In questo modo si dovrebbe limitare quanto più possibile il fenomeno dei “falsi positivi” dovuti allle moltissime variabili che potrebbero influenzare l’algoritmo per il controllo.

Contestualmente il Sito in Blue starebbe introducendo alcuni strumenti per gestire lePagine di Facebook con maggiore libertà, come per esempio la possibilità di definire dei profili provvisori che i loro gestori potrebbero creare con lo scopo di supportare iniziative ed eventi particolari tra cui anche campagne di sensibilizzazione e beneficenza.

 

Fonte: http://www.mrwebmaster.it/news/facebook-caccia-profili-fasulli_13098.html